Informazioni generali per il test prenatale

Che cosa è un test del DNA prenatale di paternità?

Un test del DNA è usato per confermare relazioni biologiche tra un genitore (padre o madre) e un bambino. Un test di paternità normale viene eseguito solitamente dopo il parto. Un test prenatale viene eseguito durante la gravidanza, per determinare la paternità del bambino prima che lui o lei nasca. Si tratta di un’opzione per coloro che non vogliono aspettare la nascita del bambino per determinare la paternità.

Il  risultato del test di paternità non cambia se è un test prenatale o normale, la differenza è nei campioni utilizzati per i test. Per il test del DNA di paternità standard si usano i tamponi orali da strofinare sulla parte interna della guancia per raccogliere le cellule contenenti il DNA. E’ relativamente indolore e la procedura e’ semplice.

In un test prenatale invece, il test sul bambino avviene tramite campioni prelevati dalla madre incinta. Ci sono due modi per eseguire il test, attraverso Amniocentesi che è il processo di ottenimento del campione del fluido che circonda nel grembo materno (noto come liquido amniotico), oppure attraverso campionamento dei villi coriali (CVS), che è il processo di ottenimento delle cellule dalla superficie di placenta.

In entrambi i casi, l’assistente sanitario utilizzerà gli ultrasuoni per la guida. L’assistente sanitario può inserire un tubo sottile attraverso la cervice o può inserire un ago sottile attraverso la parete del ventre nel sacco amniotico. Con entrambi i metodi, l’obiettivo è quello di prendere un campione di tessuto piccolo dall’esterno all’interno del sacco nel quale il bambino sta crescendo.

Ci sono rischi con questi test?

In casi di normale test del DNA di paternità non vi è alcun rischio. Nel caso dei test preantali, dove  lo specialist ha esperienza, la CVS e l’amniocentesi hanno lo stesso rischio in termini di aborto spontaneo (1 su 200 o meno). I risultati di alcuni studi suggeriscono che in un piccolo numero di casi, la CVS può causare difetti delle dita delle mani o dei piedi del neonato. Ad ogni modo, questo sembra verificarsi solo se il test viene fatto prima della 9 ° settimana di gravidanza. Si consiglia vivamente di discutere col proprio specialista circa i vari rischi che sono associati con l’amniocentesi e la CVS. Clicca qui per maggiori informazioni sui test prenatali invasivi.

Quando vengono eseguiti i test?

Come guida approssimativa, la CVS è di solito raccomandata tra la decima e la dodicesima settimana L’amniocentesi è di solito eseguita tra la dodicesima e la ventunesima settimana della gravidanza. Si consiglia vivamente di discuterne più in dettaglio con uno specialista.

Consultare un Ostetrico / Ginecologo

E’ meglio iniziare contattando il proprio ostetrico personale o ginecologo per discutere le varie implicazioni della procedure. Se la decisione di andare avanti viene presa, lo specialista raccoglierà i campioni prenatali (CVS o liquido amniotico) e li inviera’ subito al laboratorio in cui si è scelto di eseguire il test del DNA di paternità. Si consiglia vivamente di contattare il laboratorio selezionato in anticipo e ottenere il kit necessario per inviare il campione o, in alternativa istruire il laboratorio di inviare il kit direttamente al proprio ostetrico/ginecologo. Probabilmente si avra’ bisogno di pagare spese separate dal costo del test di paternità per il medico qualificato che esegue la procedura. La struttura delle commissioni varierà da uno specialista all’altro e da paese a paese.

Prova giuridicamente valida

Se si desidera che il test sia legalmente valido, assicurarsi che il test venga eseguito utilizzando una catena di custodia dei campioni, questo fa si’ che i risultati dei test siano legalmente ammissibili in tribunale (ossia accettata da tribunali e altre agenzie governative).

Sara’ probabilmente chiesto di effettuare le seguenti operazioni:

  • Identificazione degli adulti partecipanti al test;
  • Presentazione di una documentazione per i minori
  • Presentazione di prove fotografiche;
  • Completamento del modulo del consenso (il modulo di consenso del minore deve essere firmato dal tutore legale). Il ginecologo dovrà anche firmare il modulo della Catena di Custodia per verificare che ha seguito tutti i protocolli necessari per la raccolta del campione prenatale dalla madre.

Opzione Alternativa

Una soluzione alternativa all’impiego di un test prenatale è il normale test del DNA di paternità eseguito alla nascita. E ‘possibile raccogliere senza rischi dei tamponi buccali da un neonato. È necessaria solo una piccola quantita’ di DNA per eseguire il test. Questa opzione è spesso scelta se i clienti non possono permettersi le spese del ginecologo necessarie per il test prenatale o se non vogliono intraprendere eventuali procedure invasive.